
Inadeguato al suo ruolo politico, questa la motivazione principale, ma non l’unica, con la quale buona parte del partito crotonese continua a chiedere oramai da mesi la testa del segretario provinciale Giancarlo Cerrelli. Uno scontro sotterraneo che si trascina da molti mesi ormai, e che vede il segretario provinciale sempre più isolato, chiuso tra le quattro mura del suo ufficio indaffarato a telefonare al solito pezzo da novanta della Lega che dovrebbe, anche questa volta, garantirgli la poltrona.
La misura sembra essere colma, sono in tanti, in troppi, quelli scontenti che chiedono un nuovo corso nella Lega crotonese e che ritengono, a torto o ragione, l’avvocato che parla male dei gay inadeguato al suo ruolo.
A partire da Salvatore Gaetano, già candidato alle recenti elezioni regionali e forte di un consenso popolare che gli ha consegnato 3.669 voti nell’intero collegio Calabria Centrale (1.136 voti nella sola città di Crotone). Numeri importanti soprattutto perchè Gaetano non era il candidato di Cerrelli. L’editore di Video Calabria ha dalla sua una struttura efficiente, moderna, un carattere affabile e una propensione quasi naturale all’empatia. Gaetano conta su una larga rete di supporter, militanti e simpatizzanti che hanno costituito l’ossatura del buon risultato della Lega nella provincia di Crotone (15,62%). Ed è proprio intorno alla figura di Gaetano che si stanno unendo le diverse anime del partito, pronte ad avviare un nuovo e proficuo corso della Lega crotonese.
Anche l’altro candidato locale alle ultime elezioni Regionali, Nicola Daniele di Petilia Policastro ha da tempo abbandonato Cerrelli. Del resto la delusione per aver raccolto solo 324 voti nella città del segretario è stata grossa. Daniele si aspettava un aiuto consistente da parte di Cerrelli, aiuto che, almeno a giudicare dai risultati elettorali, non c’è stato. Daniele è il massimo rappresentante del partito nel Petilino, anche a lui si deve il buon risultato della Lega nei comuni come Petilia, Mesoraca e Cotronei.
Anche l’avvocato Gennaro Rossi, segretario cittadino della Lega di Cutro chiede e auspica un nuovo corso. Rossi si è sempre impegnato sul territorio senza fare clamore mediatico. A Cutro la Lega resta saldamente il primo partito (20%) con percentuali tra le più alte di tutta la provincia crotonese.
E come tacere della scissione avvenuta finanche nel gruppo giovanile, quando in occasione delle ultime consultazioni regionali, l’ex coordinatore della Lega Giovani di Crotone Giuseppe Castagnino e altri hanno deciso di appoggiare Gaetano contro il parere dello stesso Cerrelli, che invece ordinava di votare solo il simbolo del partito senza preferenze! Il 17 febbraio Cerrelli destituiva Castagnino dalla sua carica, nominando al suo posto l’appena maggiorenne Francesco Pariano.
Ne ha fatte troppe Giancarlo Cerrelli, dal flop elettorale alle elezioni Europee, all’incresciosa diatriba contro una docente di un Liceo di Crotone, rea di aver assegnato per tema una traccia di certo tendenziosa, scatenando addosso alla scuole crotonese un clamore mediatico e politico negativo. Nessuno tra i militanti della Lega dimentica il volantino della festa della donna del 2019, un opuscolo terribile che ha fatto inorridire tantissime simpatizzanti e vergognare tantissimi militanti, incolpevoli e impotenti.
La cosa che più gli viene contestata è lo sfrontato utilizzo del partito a suo unico interesse. Troppe comparsate in TV, troppe uscite sulla stampa, troppi selfie sui social per accondiscendere il suo ego smisurato, per esaltare la sua figura. Niente temi concreti, niente proposte. Non una parola sulla bonifica, sul disastro ambientale in cui versa la città, sulle troppe morti di tumore, sulla continua emergenza rifiuti, sulle discariche ormai troppo alte, sul disastro economico, sulle infrastrutture fatiscenti. Non una parola, nulla di tutto questo.
In due anni di segreteria l’avvocato Giancarlo Cerrelli ha trattato solo temi che potevano restituirgli un qualche risalto mediatico nazionale, tenendosi alla larga da diatribe locali. In due anni non ha mai fatto una nomina, un coordinamento cittadino o provinciale, non ha mai organizzato una classe dirigente. Ha gestito il partito come un bambino geloso del suo giocattolo nuovo. E’ stato candidato alle elezioni politiche del 2018, europee del 2019, voleva le regionali del 2020, adesso pare abbia voglia fare il sindaco di Crotone (senza partito). Un ego smisurato che i militanti e i simpatizzanti di Crotone e provincia sono pronti a denunciare.
Lo scontro interno è in atto da tempo ormai, e nella migliore tradizione leghista le diatribe interne sono state tenute nascoste alla stampa. Ma la pazienza è ormai finita, presto potrebbe partire una raccolta firme e altre azioni di protesta contro i vertici regionali e nazionali. Adesso pare sia arrivata la resa dei conti, il segretario regionale Cristian Invernizzi è stato informato, e con lui il responsabile degli Enti locali Walter Rauti.
A Crotone Cerrelli non lo vogliono più, e non sono più disposti ad aspettare oltre. Presto Rauti e Invernizzi dovranno scendere in Calabria, e scegliere tra Cerrelli e la Lega!