Figuraccia Cerrelli: zittito dal segretario Invernizzi

La segreteria a quattro, nominata poche settimane fa dal segretario regionale della Lega Calabria Cristian Invernizzi, non è servita a mantenere saldo e unito il partito. L’eccessivo protagonismo dell’avvocato Giancarlo Cerrelli che si muove da solo, non è digerito dagli altri componenti della segreteria provinciale che minacciano defezioni clamorose proprio a ridosso dell’importante appuntamento elettorale del prossimo 20-21 settembre.

Invitato dal coordinatore provinciale di Forza Italia Sergio Torromino a partecipare al tavolo di lavoro del centrodestra in vista delle elezioni comunali, Cerrelli non ha inteso confrontarsi con la segreteria politica del suo partito, tradendo quello spirito di gruppo e di collegialità che il segretario Invernizzi aveva tanto invocato. Nessuna preventiva comunicazione ai suoi, nessun resoconto di quanto avvenuto nella sede della Metal Carpenteria, la ditta di Sergio Torromino, diventata ora il laboratorio del centrodestra crotonese.

E mentre Gaetano, Rossi e Daniele lavoravano in sincronia per mettere su una lista competitiva, il Cerrelli colto dalla “sindrome della primadonna”, andava sedendosi tra i cancelli di una ditta privata, discutendo di candidature e alleanze senza neanche il buon gusto di avvisare i suoi colleghi di partito. Uno sgarbo che non è piaciuto a nessuno, neanche al segretario regionale Cristian Invernizzi.

Chi sa bene le cose racconta di un Invernizzi furibondo arrivato ad un passo dal commissariare il partito provinciale proprio a causa del personalismo debordante dell’avvocato Giancarlo Cerrelli, del tutto incapace di fare sintesi con gli altri membri della segreteria. In una delle recenti riunioni nella sede provinciale del partito, Invernizzi avrebbe preso a muso duro Cerrelli intimandogli di evitare comportamenti scorretti, oltre che ad avere maggiore rispetto e considerazione per gli altri dirigenti. Un cazziatone in piena regola.

Per decisione dello stesso Invernizzi, a Cerrelli è stato impedito di presenziare ai tavoli di lavoro del centrodestra, ai quali la Lega comunque non parteciperà. Invernizzi che ha avocato a se la conduzione delle trattative politiche con gli alleati, pretende più rispetto per il partito, niente personalismi, e più peso politico. Tutte cose che con l’interventismo di Cerrelli si stavano perdendo a favore dell’astuto Torromino.

La mossa di Invernizzi potrebbe risultare tardiva. Chi sa bene le cose racconta di una segreteria provinciale in fibrillazione con Gaetano, Rossi e Daniele pronti a fare un passo indietro e lasciare a Cerrelli l’onere di correre da solo con una lista improvvisata piena zeppa di riempilista. Il rischio di una tornata elettorale disastrosa è dietro l’angolo. La Lega non è per nulla unita, e tra poco potrebbe anche essere vuota!

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