
“Non abbiamo candidati disposti a metterci la faccia!” Questa la sintesi di quanto sta accadendo in casa Lega a Crotone. A poco più di 1 mese dal termine ultimo per la presentazione dei simboli e delle liste agli uffici elettorali, a Crotone partiti e liste civiche vivono un gran fermento. Sono tutti indaffarati nel preparare le liste elettorali, dalle quali passa gran parte dei voti al primo turno.
Il centrodestra ha ufficializzato da poco il candidato a sindaco, che salvo colpi di scena dovrebbe essere l’avvocato tributarista Antonio Manica. Al momento la coalizione in sostegno è molto risicata, potendo contare su Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. La strategia della triade, che ha escluso tutte le altre liste civiche e l’UDC dal tavolo decisionale, potrebbe rivelarsi un vero e proprio boomerang. In una competizione lunga e agguerrita si punta sul candidato più affidabile e inclusivo. Chi parte in tre escludendo a priori, rischia di finire in due.
I guai in casa centrodestra arrivano dalla Lega di Cerrelli e Gaetano. Pare infatti che il partito sia profondamente lacerato da dissidi interni, oramai insanabili. Giancarlo Cerrelli, che non intende passare lo scettro, ha imposto tempi e scelte che non trovano il sostegno della segreteria provinciale. In sostanza fa da solo e a suo piacimento. Gaetano, scavalcato e sconfortato, avrebbe abdicato dal ruolo di referente cittadino, lasciando il compito di fare la lista al tuttofare Giancarlo Cerrelli.
Ad oggi la lista, che il segretario regionale Cristian Invernizzi vorrebbe già abbozzata, non esiste proprio. I pochi nomi presenti (otto e molti in dubbio) sarebbero quelli indicati dal referente provinciale Giancarlo Cerrelli: giovani e giovanissimi, cugino e cugina, mamma e figlia, nonno e nipote.
Delusi e preoccupati della situazione alcuni militanti in procinto di candidarsi, starebbero passando a Fratelli d’Italia, altri pronti a correre nelle liste di Leo Pedace. Una situazione disastrosa tale da mettere in allarme quei pochi professionisti e imprenditori che vorrebbero mettersi in gioco, ma con una lista competitiva.
A giocare contro la Lega di Crotone non ci sarebbero solo le liti interne, ma anche un’oggettiva difficoltà nel trovare candidati disposti a metterci la faccia. “Qui a Crotone c’è difficoltà a candidarsi con la Lega – sostiene un militante della prima ora – il voto magari te lo danno pure, ma di metterci la faccia non se ne parla. Del resto – conclude il militante che probabilmente ritirerà la sua candidatura – hai mai sentito un esponente della Lega di Crotone battersi per un diritto negato ai cittadini?