
Uno scarno quanto freddo comunicato della Lega di Crotone, diramato dalla segreteria provinciale, a firma del quartetto Cerrelli, Gaetano, Rossi e Daniele, annuncia urbis et orbis che “..nessuno sarà in grado di scalfire il percorso unitario della Lega di Crotone“. I quattro segretari poi lanciano “un appello congiunto ai militanti e ai simpatizzanti della Lega affinché la composizione della lista per le comunali possa arricchirsi di ulteriori qualificanti apporti“.
Insomma a pochi giorni dal termine ultimo per presentare le liste, la Lega di Crotone è alla ricerca di persone disposte a candidarsi e, soprattutto, a portare voti ad una lista sempre più debole e che rischia realmente di non superare la soglia necessaria del 4% per ottenere almeno 1 consigliere comunale!
Una roba da fare accapponare la pelle del segretario regionale Cristian Invernizzi, abituato in quel di Bergamo a liste lunghe e possenti capaci di portare a casa il 30% e oltre dei consensi popolari. Chi conosce bene le cose racconta di un Invernizzi indispettito con tutta la segreteria provinciale per le palesi difficoltà nell’assemblare una lista competitiva. Il problema infatti non è trovare 30 nomi disposti a candidarsi per poi raccogliere 20 voti a testa. Ma raccogliere il consenso necessario (voti) per ottenere un numero tale di consiglieri da risultare indispensabile alla coalizione.
Invernizzi vuole evitare quanto accaduto alle elezioni regionali dello scorso gennaio, con il partito del tutto irrilevante rispetto agli equilibri di coalizione, e con i 4 consiglieri regionali del carroccio che vanno a ruota libera. Pare che in Regione Invernizzi abbia poco peso, quasi nullo. La minestra la girano i quattro consiglieri regionali, non proprio in linea con il segretario (anzi!). La Lega che doveva essere il partito nuovo e della svolta, rischia invece di sparire, almeno dal punto di vista politico, prima ancora che elettorale.
A Crotone le cose rischiano di andare ancora peggio, con il partito rimasto senza pezzi forti da spendere. Quei pochi che avevano dato la disponibilità si sono defilati man mano che appariva evidente l’inconsistenza del partito, che rischia di restare senza consiglieri e senza assessori! Ed ecco che Invernizzi avrebbe ordinato ai due crotonesi Cerrelli e Gaetano di scendere in campo in prima persona. “Siete i referenti? bene metteteci la faccia allora!” queste le parole del bergamasco. Come dire: I militanti sono restii? allora date il buon esempio!
Del resto al Nord non si è mai visto un segretario provinciale o comunale tirarsi indietro in occasioni simili. I soliti maligni però dicono che sia Cerrelli che Gaetano eviterebbero volentieri la discesa nell’arena (della serie armiamoci e partite). La battaglia è tosta, molto tosta e si rischia di uscirne con le ossa rotte, oltre che con la carriera politica tranciata! Lo immaginate un referente provinciale del primo partito di centrodestra che si ferma a 100 voti o poco più?
Saranno disposti Cerrelli e Gaetano a sacrificarsi per il bene del partito che rappresentano? Metteranno gli interessi della lista prima di quelli personali? La pugna chiama e i condottieri devono guidare i soldati con la spada di Alberto da Giussano tra le mani! O fuggire con la coda tra le gambe. Cosa faranno i nostri eroi?